La vendemmia rappresenta uno dei momenti più attesi e impegnativi dell’anno in ogni cantina vinicola, e da noi a Cinque Quinti non è diverso. Ogni fase richiede attenzione, passione e competenza per assicurare che l’uva raccolta dia vita a vini di alta qualità, capaci di raccontare al meglio il nostro territorio. In questo articolo vi portiamo dietro le quinte del nostro lavoro, spiegando alcune delle fasi cruciali che viviamo durante la vendemmia e in cantina.
La vendemmia: la raccolta del nostro tesoro
In questi giorni siamo nel pieno della raccolta, un periodo intenso che vede la selezione delle uve più mature e sane. Abbiamo già raccolto varietà importanti come la barbera per Roverò e Carisa, e tra ieri e oggi abbiamo terminato anche la vendemmia del grignolino per il nostro Monferrato Rosso e San Pietro. Si tratta di un lavoro che richiede precisione: il tempismo è tutto per assicurare che l’uva raggiunga il suo massimo potenziale aromatico e strutturale.
Ogni vitigno ha il suo momento ideale per essere vendemmiato. Ad esempio, per il Monferrace e il Passo aspetteremo ancora una settimana circa, controllando attentamente lo stato delle vigne per decidere il momento perfetto. Fortunatamente, quest’anno le piante sono sane, senza segni di muffa o botrite, il che ci ha permesso di lasciare l’uva maturare un po’ di più per ottenere un prodotto ancor più pregiato.

Dalla vigna alla cantina: Il processo di vinificazione
Una volta raccolta, l’uva arriva in cantina per essere trasformata nel vino che conoscete e amate. Il processo per la produzione dei nostri vini rosati e bianchi inizia con lo scarico dell’uva nella pompa oliva e successivamente nella coclea, che la spinge direttamente nella pressa. Durante questa fase, l’uva viene lavorata con i raspi, cioè con la parte legnosa del grappolo, e successivamente viene pressata.
Il mosto che si ottiene, ovvero il succo d’uva, viene trasferito in vasche refrigerate, dove aggiungiamo un enzima pectolitico. Questo enzima è fondamentale perché permette di separare le parti solide, come bucce e pectine, dal liquido. Dopo circa un’ora o un’ora e mezza di riposo, avviene la flottazione, un processo che consiste nell’inserimento di azoto, attraverso una pompa specifica, nel mosto. L’azoto separa le impurità dal mosto, permettendoci di ottenere un liquido limpido e pulito, pronto per iniziare la fermentazione.
La magia della fermentazione
Dopo la flottazione, inoculiamo il mosto con i lieviti per dare inizio alla fermentazione, una fase affascinante in cui lo zucchero presente nell’uva si trasforma in alcol, donando al vino il suo carattere unico. Ogni fermentazione è diversa, influenzata dalle condizioni ambientali e dalle caratteristiche del mosto, ma la nostra attenzione è sempre massima per garantire che tutto proceda alla perfezione.
Per esempio, il Roverò ha iniziato la fermentazione proprio l’altra mattina, segno che la temperatura si è alzata e i lieviti hanno cominciato il loro lavoro.

Guardando avanti: l’annata promette bene
Siamo molto soddisfatti della qualità delle uve raccolte finora. Il Cabernet, in particolare, si presenta come uno dei migliori degli ultimi anni: sebbene la quantità sia minore rispetto al solito, la qualità è eccezionale, con grappoli che promettono di dar vita a un vino straordinario.
Continuiamo la vendemmia con grande ottimismo, pronti a seguire l’evoluzione dei nostri vini in cantina, e come sempre con l’entusiasmo di condividere il frutto del nostro lavoro con tutti voi.
Alla prossima vendemmia, o magari… alla prossima degustazione! Vi aspettiamo tutti i giorni e nei weekend!

Questo articolo offre una panoramica del dietro le quinte del nostro lavoro durante la vendemmia e la vinificazione. Ogni bottiglia di vino che arriva sulla vostra tavola è il risultato di questo impegno, passione e cura per i dettagli. Venite a trovarci in cantina per scoprire di più e degustare i nostri vini!

