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Mondo | Mario in Australia: i primi due mesi di scoperte!

Alla scoperta della regione vitivinicola dell’Hunter Valley.  

Oramai il nostro Mario ha superato il secondo mese nella lontana terra australiana. Dopo qualche settimana di orientamento, ospite della meravigliosa famiglia conosciuta nella precedente esperienza negli Stati Uniti, il Quinto Quinto ha preso il largo ed è andato in esplorazione della regione vinicola dell’Hunter Valley insieme all’amico Paolo Ottone (che ormai vive nella terra dei canguri da quasi 3 anni). 

Grazie a questa esperienza sta avendo la possibilità di toccare con mano un’altra realtà vitivinicola ed enologica, molto differente dalla nostra, ma dalla quale sicuramente c’è da imparare. È interessante osservare e studiare come loro affrontano le difficoltà climatiche, come lavorano in cantina e come approcciano poi il cliente finale.

Visita in cantina: Mount Pleasant

 Lasciamo quindi la parola a Mario: 

“Partendo da un punto di vista paesaggistico l’Hunter Valley nostra colline molto dolci, che non superano mai i 200 metri, e aree pianeggianti. È affiancata da una “catena montuosa” chiamata Broken Back, che arriva all’altezza massima di 446 metri. Un po’ estremo definirla tale, ma data l’influenza che ha sulle coltivazioni, per loro è una vera e propria barriera.  

Il clima è molto arido tutto l’anno ed essendo a più di 100 km dall’oceano i viticoltori si sono attrezzati con impianti di irrigazione goccia a goccia in tutti i vigneti. Sono strutture studiate alla perfezione che lasciano cadere il giusto quantitativo di acqua esattamente sulle radici.

L’Hunter Valley, che per intenderci è a circa due ore d’auto da Sydney, è la regione più antica dell’Australia quando si parla di viti. Le prime vigne (tutte importate dall’Europa) vennero piantate nei primi anni del 1830 lungo il corso d’acqua Hunter. Questa terra non fu colpita dalla fillossera né da altre malattie degenerative, ecco perché ci sono cloni che risalgono al 1800 e grazie agli innesti sulle piante madri si possono trovare vigneti davvero antichi. Inoltre, proprio grazie alla salute delle piante in quest’area è facile imbattersi in vigne che hanno più di 50 anni. 

Il suolo è molto differenziato, ci sono terreni sabbiosi, ghiaiosi, ma anche zone argillose e vulcaniche. In queste regioni il clima è molto caldo e le temperature superano facilmente i 40 gradi durante la stagione estiva.  

Le migliori uve prodotte, dalle circa 120 aziende vinicole della regione, sono Semillon e Shiraz. Queste due varietà sono sempre presenti sulle carte dei vini, con almeno 3 diverse tipologie.

Visita in cantina: Pooles Rock

Per concludere vi anticipo una cosa di cui parlerò più in dettaglio nel prossimo articolo. L’Australia è un paese molto attento al consumatore finale, il vino viene realizzato secondo i gusti di chi lo berrà. Si studia il possibile cliente, comprendendone i gusti e le preferenze con una grande attenzione all’aspetto economico. Questo garantisce una varietà di vini molto ampia, sia a livello di qualità che di prezzo, con un range che può variare dai 20,00 AUD fino a superare i 400,00 AUD.” 

Continuate a seguirci per non perdervi questo meraviglio viaggio che abbiamo la possibilità di vivere attraverso gli occhi di Mario!

Tra le bellissime esperienze vissute in questi due mesi, Mario ha avuto la possibilità di partecipare ad una cena in vigna splendida… e viste le temperature (che superano i 30 gradi!) di godersela in t-shirt! Beato lui 🙂

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